Ecobonus 65%: cos’è, cosa comprende, come funziona

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Con il termine “ecobonus” si intende l’agevolazione fiscale che consiste in una detrazione fiscale del 65% dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (Imposta sul reddito delle società) che viene concessa per interventi che aumentano l’efficienza energetica in edifici già esistenti. Si tratta quindi di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) in misura pari al 65 per cento, entro un limite massimo di spesa che è differente a seconda del tipo di intervento di riqualificazione energetica eseguito.
La Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha introdotto importanti novità in merito al bonus caldaie 65%:

La detrazione si applica nella misura del 65 per cento per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal citato regolamento delegato (UE) n. 811/2013 e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione. “

Queste norme sono poi state prorogate fino al 31 dicembre 2019 dalla Legge di Bilancio 2019 del Governo Conte.
In pratica, per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, è possibile fruire della detrazione IRPEF del 65% solo nel caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione di classe A o superiore, con contestuale installazione dei sistemi di termoregolazione. Chi decide invece di sostituire la caldaia con una caldaia a condensazione di classe A, ma senza le valvole, può ottenere una detrazione fiscale del 50%. Non è invece prevista alcuna agevolazione fiscale per la sostituzione con caldaie di classe inferiore alla A (quindi classe B, C o inferiori). Per poter usufruire dell’eco-bonus bisogna ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato dimostri che tutti i requisiti sono stati rispettati e che trasmetta all’ENEA la scheda degli interventi realizzati. In quanti anni si detrae? La detrazione fiscale viene spalmata su 10 anni, quindi l’importo totale va diviso in 10 rate di uguale importo, che andranno scaricate in dieci anni tramite la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico). Si ricorda che per usufruire degli incentivi eco bonus fa fede la data del bonifico bancario o postale, non la data della fattura.

Ecobonus Risparmio Energetico 2019
Ecco le percentuali di detrazione ecobonus negli anni e i valori aggiornati dopo la Legge di Stabilità 2019 (Governo Salvini – Di Maio) e attualmente in vigore per i privati (singole unità immobiliari):
Detrazione 55%: per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013
Detrazione 65%: – dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per le spese sostenute per le caldaie a condensazione (con termoregolazione del calore) o a biomassa – dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 per le spese sostenute per installazione di caldaie a condensazione di classe A o superiore, con termovalvole
A partire dal 2020, salvo ulteriori proroghe, la percentuale di detrazione cambierà a seconda del grado di efficienza energetica della caldaia installata. Per approfondimenti ed aggiornamenti puntuali sull’aliquota IRPEF, si rimanda alla guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico al sito E.N.E.A per le relative procedure da seguire per accedere agli incentivi.

Normativa Ecobonus Caldaie
La normativa che regolamenta detrazioni fiscali dell’ecobonus per le caldaie è in continuo aggiornamento. Ogni anno, infatti, nella Legge di Stabilità vengono introdotte novità o proroghe.
Il Testo Unico delle imposte sui redditi n.917 del 22/12/1986, all’articolo 16-bis introduce la detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici nella misura del 36%.
La Legge n.296 del 27/12/2006 (Legge Finanziaria 2007) porta poi la percentuale di detrazione al 55%.
L’articolo 11 (Detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico) del Decreto-legge n. 83 del 22/06/2012 proroga le detrazioni fino al 30 giugno 2013.
L’articolo 14 (Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica) del Decreto-legge n. 63 del 4 giugno 2013 porta poi l’ecobonus al 65 per cento fino al 30 giugno 2014.
In seguito questa scadenza è stata prorogata più volte, tramite la Legge di Stabilità 2014 (legge n.147 del 27 dicembre 2013), la Legge di Stabilità 2015 (Legge n.190 del 23/12/2014, pubblicata sulla G.U. 29/12/2014), la Legge di Stabilità 2016 del Governo Renzi, la Legge di Bilancio 2017 (Legge n.232 del 11 dicembre 2016, pubblicata sulla GU Serie Generale n.297 del 21/12/2016 – Suppl. Ordinario n.57), la legge di Bilancio 2018 (Legge 205/2017 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) e infine la Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145).

Altre Agevolazioni
Per chi deve sostituire la caldaia ricordiamo che, oltre all’eco bonus del 65% per la riqualificazione energetica, esiste la possibilità di ottenere degli incentivi fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie.
Le due agevolazioni non sono cumulabili.

Fonte: http://www.caldaie.name/ecobonus-65-caldaie.php